Quando si raggiungono traguardi importanti e si arriva alla fine di un percorso, bisognerebbe girarsi e guardare tutta la strada e tutte le energie dedicate a quel obiettivo.

Simone Vanoncini Sabato 10 alle ore 12.25, andava sui blocchi per correre la batteria del suo primo Campionato italiano categoria Cadetti.

L’ansia pre-gara, il timore di sbagliare, le pressioni della manifestazione e sicuramente uno stato di forma non eccellente portano Simone a non correre con determinazione e personalità.

Il continuo controllo degli avversari lo porta a non correre in modo determinato come ha sempre fatto in tutta la stagione 2015. Chiude in 38.70 la batteria che gli permette di entrare comunque in finale B; l’ultimo tempo per la finale A era 37.83, sicuramente alla sua portata, ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte.

Una volta rotto il ghiaccio con la batteria corsa con il freno a mano, Simone Domenica aveva come obiettivo imposto, una partenza decisa e determinata, senza guardare in faccia la lunga distanza dei 300 metri. Non aiutato dalla brutta prima corsa, compie una gara comunque coraggiosa concludendo terzo nella finale B con 38.05 e quindi 11esimo sul ranking totale.

E’ stata sicuramente un’esperienza costruttiva e positiva per tutti, ma ancora più per Simone che ha capito cosa vuol dire la vera atletica a soli 15 anni. Avere l’opportunità di correre il primo Campionato Italiano da Cadetto, può certamente cambiare l’approccio delle prossime manifestazioni nelle quali si cimenterà.

La presa coscienza di sé e del suo potenziale deve essere al centro delle prossime stagioni.

LA VERA SCONFITTA SAREBBE TORNARE A CASA DA SULMONA CON NIENTE DI POSITIVO NELLO ZAINO.

BRAVO SIMO !